INTERCULTURA: REALTÀ E PERCORSI SENZA CONFINI

L’ I.C. “REGIO PARCO” si propone di preparare gli alunni in tutte le discipline previste dal curricolo, senza dimenticare l’importanza – anche per lo studio – di sviluppare armonicamente le competenze socio-relazionali. Valorizzando le culture di appartenenza degli alunni si riesce a creare un ambiente educativo e formativo stimolante e ricco d’interessi; ciò facilita la comunicazione, anche con le famiglie, e migliora i rapporti sociali, la motivazione allo studio, la comprensione e la condivisione di valori.

Si tende a creare un clima di accoglienza permanente, non solo per gli allievi neoarrivati, ma esteso a tutte le fasi del percorso d’integrazione: per gli alunni di origine italiana o per gli stranieri di seconda generazione. Si verifica in questo modo un’importante sinergia: l’accogliere diverse culture determina il raccogliere molti nuovi valori che , se condivisi ed interiorizzati, faciliteranno i futuri inserimenti e integreranno il nostro patrimonio umano e culturale.

Oltre ai corsi interni di italiano L2, si organizzano molte iniziative per stimolare lo scambio culturale ed interculturale: 

  • organizzazione di incontri con scrittori stranieri, o che si occupano di Intercultura; elaborazione e divulgazione all’interno dell’Istituto di storie, racconti e leggende che vengono da lontano, organizzando spazi per le “narrazioni migranti” o testi creati dai ragazzi;
  • arricchimento della biblioteca con l’inserimento di molte opere e produzioni di artisti stranieri ed immigrati, di testi bilingui e plurilingui;
  • diffusione delle informazioni relative alle attività proposte dalle biblioteche civiche del Territorio (presentazione e lettura di testi; studio assistito), al fine di avvicinare ad esse soprattutto famiglie ed alunni stranieri, mediante una fruizione ripetuta nel tempo;
  • uso del PAS (metodo Feuerstein), per facilitare lo sviluppo delle competenze trasversali ed impadronirsi di un efficace metodo di studio;
  • attività di counseling nelle classi che presentano maggiori problemi di socializzazione e di integrazione;
  • incentivazione dei corsi di formazione mirati all’accoglienza degli alunni stranieri e rivolti ai docenti e al personale ATA;
  • attivazione di uno sportello d’ascolto, gestito da una psicologa, rivolto in particolar modo ad alunni adolescenti, ma anche a docenti e genitori;
  • adesione al Percorso Integrato, in collaborazione con le Agenzie Formative del territorio, per ridurre la dispersione scolastica degli alunni pluriripetenti o degli allievi che hanno subito un rallentamento nel loro percorso scolastico;
  • coinvolgimento di ex alunni, italiani e stranieri, che nell’ambito delle attività di orientamento per la scelta della scuola superiore, riportano agli allievi delle classi terze le loro esperienze negli Istituti di istruzione secondaria di 2°grado;
  • proposte di laboratori, anche extra scolastici, destinati alle mamme, soprattutto straniere, e concepiti come occasioni arricchenti sotto il profilo relazionale, interculturale e creativo.

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