Metodologie

Metodologie innovative

Cooperative learning

Quando si parla di Cooperative Learning ci si riferisce, prima ancora che a uno specifico metodo di insegnamento/apprendimento, a un vasto movimento educativo che, pur partendo da prospettive teoriche diverse, applica particolari tecniche di cooperazione nell'apprendimento in classe. Tutte le esperienze dimostrano che il rendimento scolastico degli studenti migliora quando si attivano i gruppi di apprendimento cooperativo. Gli insegnanti possono aiutare gli studenti a sviluppare la capacità di risolvere i problemi e le capacità sociali di cui avranno bisogno per lavorare con gli altri in aree quali le comunicazioni, la leadership, i processi decisionali.

L'idea di fondo dell'apprendimento cooperativo consiste nell'ottenere il coinvolgimento attivo degli studenti nel processo di apprendimento. 

Ogniqualvolta due o più studenti cercano di risolvere un problema o di rispondere ad una domanda, essi entrano in un processo di apprendimento, motivato dalla voglia di conoscere. Interagiscono l'uno con l'altro, condividono idee e nozioni, cercano nuovi dati, prendono decisioni sui risultati delle loro scelte e presentano i risultati all'intera classe. Possono dare o ricevere assistenza dai compagni. Hanno la possibilità di contribuire a strutturare il lavoro della classe formulando suggerimenti sul tipo di lezione e sulle procedure da adottare.

È un livello di responsabilizzazione che non sarebbe possibile conseguire con le lezioni cattedratiche e nemmeno con un dibattito, tenuto da tutta la classe sotto la guida del docente. Inoltre, le ricerche hanno evidenziato che il cooperative learning riduce il livello di violenza in qualsiasi ambiente. Gli studi sull'aggressività sottolineano che questo metodo è in grado di eliminare la paura e il rancore, di esaltare valori quali l'onore, l'amicizia, la qualità, il consenso.

Metodo analogico intuitivo

Il Metodo Analogico Intuitivo, ideato da Camillo Bortolato, è stato sperimentato da alcune classi del nostro Istituto, dimostrandosi estremamente efficace e versatile anche per alunni con bisogni educativi speciali.

Si basa sugli studi e sulle indagini psicologiche che hanno dimostrato che si nasce predisposti all’intelligenza numerica, sulla teoria dell'apprendimento matematico fondata sul "calcolo mentale senza numeri" e sull’utilizzo di strumenti ideati dall’autore per non alterare con le parole la percezione interiore delle cose Il metodo permette di superare la precoce “concettualizzazione del numero” avvicinandosi al modo naturale di apprendere che i bambini hanno prima di venire a scuola.

..l’obiettivo della competenza in matematica viene raggiunto da una via naturale che parte dal cuore , dalle immagini interne,…una via non concettuale, non disciplinare…” (C. Bortolato)

MOWGLY e la passione per la matematica

Da anni ormai il nostro Istituto si è impegnato nel potenziamento della didattica della matematica anche grazie al progetto "Mowgly nella giungla della matematica" che si è articolato dal 2008 ed ha permesso di:

  • attuare collaborazioni proficue con il Prof.re Giorgio Ferrarese del Dipartimento di matematica dell’Università di Torino e con la Prof.ssa Gemma Gallino;
  • organizzare corsi di aggiornamento che hanno affrontato sia gli aspetti della didattica più concreti, sia le nuove possibilità di applicazione della matematica nella scienza e nella tecnologia moderne;
  • scoprire abilità logiche negli alunni italiani e stranieri, posti sullo stesso piano dal linguaggio comune e universale della matematica;
  • organizzare gare matematica fra tutti gli alunni delle classi terze e quarte;
  • dotare i tre plessi di primaria di laboratori di matematica attrezzati;
  • “raccogliere la sfida" del rinnovamento per ricercare nuove metodologie di insegnamento della disciplina per il potenziamento dell’apprendimento delle competenze logico-matematiche e la valorizzazione delle eccellenze;
  • di costruire e raccoglierei dati sulle competenze relative al numero nella sua componente simbolica orale e scritta, al ragionamento matematico inteso come capacità di “fare misurazioni” e attivare procedure aritmetiche, logiche e geometriche.

MOWGLY NELLA GIUNGLA DELLA MATEMATICA

Il Progetto, grazie alle attività di aggiornamento, alla preparazione delle esercitazioni collettive sottoforma di competizioni, in questi anni ha permesso la costruzione e la raccolta di dati sulle competenze relative al numero nella sua componente simbolica orale e scritta, al ragionamento matematico inteso come capacità di “fare misurazioni” e attivare procedure aritmetiche, logiche e geometriche. Anche per il corrente anno scolastico sono previste le seguenti attività:

  • Mowgly Cup, che prevederà due fasi: una gara di Plesso in cui tutti gli alunni di terza, di quarta di Scuola Primaria e di seconda di Scuola Secondaria di 1^ grado si sfideranno e i vincitori andranno a formare le squadre che si confronteranno nella gara di Istituto.
  • Mowgly Festival, che sarà un momento di festa finale, a cui parteciperanno tutte le classi, vetrina per le famiglie chiamate a mettersi in gioco con gli stessi strumenti utilizzati dai loro figli nel loro percorso didattico

Percorsi di sperimentazione sulle pascaline

La Pascaline funzionano come un contatore che elabora dati matematici.
I suoi ingranaggi sembrano quelli di un robot che con i sensori magici aiuta a districarsi nella “giungla” dei numeri.

L’uso delle Pascaline facilita la comprensione dei concetti basilari del sistema di numerazione posizionale e dei relativi procedimenti di calcolo trasferendone il carattere prettamente teorico sul piano esperenziale.

Inoltre con le Pascaline i bambini possono:
osservare un oggetto meccanico, fare previsioni sul suo funzionamento e verificare direttamente ipotesi e congetture. Molta importanza ha il disegno dei particolari per educare all’osservazione delle ruote che non sono tutte uguali: alcune sono funzionali e
altre strutturali (non indicano numeri ma fanno parte integrante del meccanismo), verbalizzare e sviluppare capacità argomentative.

Il controllo del “cambio” è automatico, meccanico. Invece sull’abaco il controllo delle palline (10 in una singola asta non ci possono stare) è da gestire in prima persona è ciò costituisce una variabile di errore in più.

Per contare si utilizzano i movimenti: orario (la ruota che gira VA AVANTI) per le addizioni e antiorario (la ruota che fa retromarcia, VA INDIETRO) per le sottrazioni. Questa praticità si è rilevata particolarmente utile per i bambini con difficoltà di apprendimento.

Programma Di Arricchimento Strumentale Metodo Feuerstein

Il nostro Istituto, negli ultimi anni, ha puntato molto sulla formazione dei docenti all’utilizzo di metodologie in grado di attivare/riattivare il processo di apprendimento e sviluppare le potenzialità cognitive dell'individuo.

Attualmente prestano servizio oltre trenta insegnanti formati al P.A.S di I, II e III livello, e il metodo viene sperimentato per gruppi eterogenei di alunni in ore aggiuntive all’insegnamento nel Plesso Giacosa (secondaria di 1º grado), in ore di ex compresenza e in orario curricolare su alcune classi di primaria.

 Il Metodo Feuerstein si fonda su concetti fondamentali quali:

  • la teoria della modificabilità cognitiva strutturale, vale a dire la convinzione che in ogni età e situazione l’individuo sia modificabile sul piano cognitivo
  • l’esperienza di apprendimento mediato, vale a dire l’interazione con un mediatore che non dà risposte, ma indirizza ed orienta sull’analisi dei processi di pensiero messi in atto durante la soluzione di un problema ed è centrato sull’attenzione ai diversi stili cognitivi privilegiando la riflessione sui processi mentali, piuttosto che la trasmissione di contenuti


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